Configurare GRUB2 per il boot di un dispositivo USB
Questa tecnica risulta particolarmente utile quando si ha necessità di utilizzare il boot da dispositivi USB su schede madri che non lo supportano.
Il primo passo consiste nel modificare il file /boot/grub/device.map
sudo gedit /boot/grub/device.map
all’interno del file troviamo una riga simile a questa:
(hd0) /dev/sda
che indica in quali dispositivi cercare il kernel per il boot, aggiungiamo una riga per abilitare la mappatura del dispositivo USB, nel mio caso /dev/sdb
Il file diventerà:
(hd0) /dev/sda
(hd1) /dev/sdb
Vi ricordo che secondo la notazione unix i dispositivi sono indicati con hd seguito dal numero del dispositivo e che la numerazione parte da 0.
Ora dobbiamo aggiungere una riga per il menù di avvio, editiamo quindi il file /etc/grub.d/40_custom con il comando:
sudo gedit /etc/grub.d/40_custom
Nel file incolliamo queste righe:
# PENDRIVE
menuentry "Boot da USB" {
set root=(hd1)
chainloader +1
}
Come è facile intuire menuentry indica la voce che comparirà nel menù di selezione all’avvio, set root indica quale dispositivo utilizzare come root mentre chainloader +1 attiva una funzione che cerca i settori di boot sul dispositivo selezionato e tenta di farlo partire.
Per fare in modo che all’avvio compaia il menù di selezione editiamo il file /etc/default/grub
sudo nano /etc/default/grub
La voce GRUB_HIDDEN_TIMEOUT= và commentata mettendo un # davanti alla riga, la voce GRUB_HIDDEN_MENU_QUIET=true và impostata a false per permettere la visualizzazione del conto alla rovescia.
Come ultimo passo aggiorniamo GRUB, per applicare le modifiche apportate alla configurazione:
sudo update-grub2
Simone Urbinati
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